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Calcidio
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mwawCalcidio (in latino Calcidius; fl. IV secolo) è stato un filosofo romano.

Contents

Note
Studi

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Biografia

Della vita di Calcidio sappiamo pochissimo. Probabilmente mweacristiano, Calcidio tradusse la prima parte del mweqmwegTimeo di mwewPlatone dal mwfagreco in mwfqlatino, corredandola di un ampio mwfgCommento. La datazione della traduzione è dibattuta. Tra gli elementi più importanti utilizzati per collocare Calcidio nel tempo e nello spazio c'è la lettera introduttiva all'opera, dedicata ad Osio, al quale egli fa riferimento più volte nel suo mwfwCommento. Nella lettera Calcidio racconta come Osio gli abbia affidato un incarico tanto arduo come la traduzione e il commento del mwgaTimeo dal greco classico al latino, impresa, secondo Calcidio, mai tentata fino a quel momento (mwgqoperis intemptati ad hoc tempus). Una mwggsubscriptio trovata in alcuni manoscritti fa luce sul problema della datazione dell'opera: "mwgwOsio episcopo Calcidius archidiaconus". Dalla subscriptio si evince, quindi, che Calcidio era l'mwhaarcidiacono di un vescovo Osio. Nel periodo tardo imperiale è noto un mwhqOsio, mwhgdiocesi di Cordova (mwhw257-mwia357 circa), figura importante del mwiqcristianesimo occidentale. Nei mwigConcili di mwiwNicea (mwja325) e mwjqSardica (mwjg344), Osio giocò un ruolo decisivo nella difesa dell'mwjwortodossia contro l'mwkaarianesimo. Se si tratta di questo Osio, Calcidio avrebbe realizzato la sua traduzione del mwkqTimeo negli anni mwkg325-mwkw350.

mwlqJan Hendrik Waszink, traduttore di Calcidio, si oppone a questa ipotesi, che è sempre stata quella tradizionalmente più accettata, e ritiene che Calcidio debba essere collocato intorno alla fine del mwlgIV secolo o all'inizio del mwlwV. Secondo Waszink, l'ambiente in cui sarebbe stato redatto questo trattato mwmaneoplatonico e cristiano sarebbe quello della mwmqMilano della fine del IV secolo, quando la città italiana era un fiorente centro di platonismo sia pagano che cristiano, e l'Osio cui si fa riferimento nella lettera introduttiva potrebbe essere un alto funzionario imperiale attivo a Milano intorno al mwmg395; Tuttavia non esistono prove dell'esistenza dell'Osio ipotizzato da Waszink. La teoria di Waszink è stata respinta da John Dillon, che ha ripreso la datazione tradizionale dell'opera, ed è oggi generalmente abbandonata dagli studiosi.

Circa un quarto del dialogo era già stato tradotto in latino da mwnaCicerone. Anche Calcidio tradusse solo una parte del mwnqTimeo, poco meno della prima metà (da pagina 17a1 a pagina 53c2 secondo l'impaginazione dello mwngStephanus).cite-ref-y-1-0[1] La traduzione di Calcidio differisce notevolmente da quella di Cicerone, che forse Calcidio non conosceva. Il mwowCommento - l'unico commentario latino ad un'opera di Platone pervenutoci - riguarda solo il testo da 31c4 a 53c3.cite-ref-2[2]

Per il suo commentario Calcidio fece abbondante uso di fonti greche antiche. Si basò probabilmente sul Commento al mwqqTimeo di mwqgAdrasto e sulle opere di mwqwAlbino, mwraNumenio, mwrqPorfirio e mwrgFilone.cite-ref-y-1-1[1] Il suo mwswCommento riporta gran parte del capitolo sull'Astronomia della mwtaMatematica utile per comprendere Platone di mwtqTeone di Smirne.cite-ref-3[3] Calcidio vi espone le conoscenze astronomiche del primo secolo e, accanto ai modelli di mwugEudosso e mwuwIpparco, descrive anche il modello attribuito a mwvaEraclide Pontico, che sostiene che mwvqVenere e mwvgMercurio ruotino intorno al mwvwSole.cite-ref-4[4]

Calcidio concepisce la materia come sostanza pura e vuota, o anche come l'essenza priva di qualità (in greco: mwxqapoios ousìa) degli mwxgstoicicite-ref-5[5], che con lmwyw'mwzamwzqÁpeiron di Anassimadro condivide l'essere infinita e illimitata, priva delle determinazioni qualitative e quantitative che invece caratterizzano gli enti che si muovono al suo interno. Tale materia primordiale è necessaria per spiegare il molteplice colto dai sensi, che è mobile e divisibile, ma essa in sé e per sé non può essere oggetto di percezione sensibile; al contrario, gli organi di senso possono percepire soltanto la materia unita a una qualche forma intellegibile, ed è poi compito dell'analisi delle mente mwzgastrarre la materia pura dalle forme che sono congiunte ad essa dal mwzwDemiurgo artefice del mondo.

La sintesi della mente umana giunge così a identificare i tre principi primi: Dio assimilato al Demiurgo platonico, l'idea (mwaqexemplum) e la materia (in latino: mwagsilva,che rende il greco antico mwawulē), da non confondersi con i mwbaquattro elementi, che sono qualitativamente determinaticite-ref-6[6] e nemmeno con la loro unità primitiva, come mwcqDiogene Laerzio aveva inteso la materia prima.

Influenza

Il mwdaTimeo nella traduzione di Calcidio fu l'unica opera di Platone nota agli studiosi dell'Occidente latino per circa 800 annicite-ref-grant-7-0[7] fino a quando, nel mweq1158, mwegEnrico Aristippo tradusse in latino il mwewMenone e mwfaFedone. Traduzione e Commento furono molto diffusi durante tutto il Medioevo, al punto che se ne sono conservate più di cento copie manoscritte datate tra il mwfqIX e il mwfgXVI secolo.cite-ref-waszink2-8-0[8]

Nel mwhaXII secolo furono realizzati vari commenti alla traduzione di Calcidio tra i quali quello di Isdosocite-ref-9[9] e quelli dei mwiqteologi della mwigscuola di Chartres, come mwiwBernardo di Chartres e mwjaGuglielmo di Conches. I maestri di Chartres diedero alla dottrina cristiana della mwjqcreazione un'interpretazione filosofica. Partendo dagli assunti di base del mwjgplatonismo, cercarono di dimostrare l'esistenza di una corrispondenza tra la visione del mondo espressa nel mwjwTimeo e quella descritta nel mwkaracconto biblico della creazione. Bernardo è considerato l'autore delle mwkqGlosae super Platonem, un anonimo commentario al mwkgTimeo nella versione di Calcidio sotto forma di mwkwglosse.cite-ref-10[10]

Il filosofo e poeta mwmqBernardo Silvestre fu una delle personalità di questo periodo che furono maggiormente influenzate dalla mwmgfilosofia platonica. La sua cosmologia e mwmwantropologia rivelano la profonda influenza del pensiero di Calcidio. Anche il mwnapoema mwnqDe planctu Naturae di mwngAlano di Lilla, scritto nel tardo mwnwXII secolo, contiene idee tratte dal mwoaTimeo e dal commentario calcidiano.

L'opera di Calcidio fu molto apprezzata anche nel periodo mwogrinascimentale, iniziato in mwowItalia alla fine del mwpaXIV secolo. L'interesse per Calcidio è testimoniato dalle numerose copie manoscritte dell'opera risalenti a quest'epoca - almeno 40, 28 delle quali provengono dall'Italia. Una parte dei manoscritti contiene solo la traduzione del mwpqTimeo, una parte solo il commento, una parte traduzione e commento insieme. La maggior parte delle principali biblioteche pubbliche e principesche d'Italia e numerosi umanisti ne avevano una copia. mwpgFrancesco Petrarca annotò la sua copia dell'opera, oggi conservata presso la mwpwBibliothèque Nationale a mwqaParigi (mwqqPar. lat. 6280).cite-ref-11[11] L'umanista mwrgMarsilio Ficino, più tardi divenuto famoso come traduttore e interprete dei mwrwdialoghi platonici, fece da giovane, nel mwsa1454, una copia manoscritta del mwsqCommento, corredandola di un gran numero di note sulla lingua, sui contenuti e sulle fonti. Più tardi, quando realizzò una nuova traduzione latina del mwsgTimeo, fece solo occasionalmente ricorso a Calcidio, perché il suo latino non soddisfaceva gli elevati standard degli umanisti. Anche l'amico di Ficino mwswGiovanni Pico della Mirandola aveva una copia dell'opera di Calcidio, annotata di suo pugno.cite-ref-12[12]

L'mwuqeditio princeps della traduzione e del commento del mwugTimeo fu pubblicata a mwuwParigi nel mwva1520, a cura dell'umanista mwvqAgostino Giustiniani, mwvgvescovo di Nebbio. Nella lettera di dedica, Giustiniani esprimeva il suo entusiasmo per la cultura e l'imparzialità di Calcidio. Secondo Giustiniani, infatti, Calcidio scriveva in un modo così oggettivo che dalle sue parole non si poteva evincere nemmeno se fosse cristiano o mwvwebreo.cite-ref-13[13] Più tardi, alcuni studiosi considerarono Calcidio ebreo, altri - come il filosofo mwxaRalph Cudworth (mwxq1617-mwxg1688) e il mwxwfilologo mwyaJohann Albert Fabricius (mwyq1668-mwyg1736) - lo ritennero, al contrario, cristiano.cite-ref-14[14] Un'altra ipotesi fu avanzata nel mwzw1733 dallo storico della chiesa mw0aJohann Lorenz von Mosheim che giunse alla conclusione che Calcidio non era né un cristiano né un ebreo, né un platonico puro, ma un mw0qpagano mw0geclettico che aveva arricchito la sua filosofia platonica con concetti cristiani.cite-ref-15[15] Fabricius pubblicò una nuova edizione della traduzione e del commento del mw1wTimeo ad mw2aAmburgo nel mw2q1718.

Note

cite-note-y-11. mw4gLa filosofia antica, Volume 4, mw4wFrancesco Adorno, mw5aFeltrinelli Editore, 1992, mw5qp. 327-8
cite-note-22. Claudio Moreschini (ed.): mw6qCalcidio: Commentario al “Timeo” di Platone, Milano 2003, p. VIII e Nota 2; Béatrice Bakhouche (ed.): mw6gCalcidius: Commentaire au Timée de Platon, Vol. 1, Parigi 2011, pp. 21, 120–124.
cite-note-33. J. Dupuismw7g : Préface à la traduction de Théon de Smyrne, mw7wmw8aExposition des connaissances mathématiques utiles pour la lecture de Platon, Hachette, 1892.
cite-note-44. mw9aPierre Duhem, mw9qLe système du monde, tome III, p. 61
cite-note-55. mw-qEnrico Moro, Francesca Menegoni e Giovanni Catapano, mw-gmw-wIl concetto di materia nei commentari alla Genesi di Agostino (mw-amw-qPDF), Università di Padova-FISSPA, pp.mw-g 74-75. mw-wURL consultato il 20 dicembre 2020.
cite-note-66. mwaqqIrene Caiazzo, mwaqumwaqyLa materia nei commenti al Timeo del secolo XII, in mwaqcQuaestio. Annuario di storia della metafisica, n.mwaqg 7, 2007, pp.mwaqk 249-250. mwaqoURL consultato il 20 dicembre 2020 mwaqs(mwaqwarchiviato il 22 settembre 2017).
cite-note-grant-77. Edward Grant, (2004), mwareScience and Religion, 400 B.C. to A.D. 1550, pp. 93-4. Greenwood Publishing Group
cite-note-waszink2-88. J.H. Waszink, (ed), mwaruTimaeus, a Calcidio translatus commentarioque instructus, pàgines CVII-CXXXI. Warburg Institute & Brill, Londres-Leiden, 1962: Secondo Waszink, il periodo in cui l'opera fu maggiormente copiata fu tra il XII e il XV secolo. Secondo mwaryRaymond Klibansky: mwarcThis dialogue [Timaeus], or rather its first part, was studied and quoted throughout the Middle Ages, and there was hardly a mediaeval library of any standing which had not a copy of Chalcidius’ version and sometimes also a copy of the fragment translated by Cicero.
cite-note-99. Terence Irwin, (1995), mwarsClassical philosophy: collected papers, p. 206. Taylor & Francis
cite-note-1010. Sulla questione della paternità si veda Béatrice Bakhouche (ed.): mwar8Calcidius: Commentaire au Timée de Platon, Vol. 1, Parigi 2011, p. 59; Peter Dronke: mwasaThe Spell of Calcidius, Firenze 2008, p. 107–116, 136–140.
cite-note-1111. mwasq"L'adorabile vescovo di Ippona": atti del Convegno di Paola (24-25 maggio 2000), Franca Ela Consolino, mwasuRubbettino Editore, 2001, mwasyp. 312
cite-note-1212. James Hankins: mwasoThe Study of the Timaeus in Early Renaissance Italy. In: James Hankins: mwassHumanism and Platonism in the Italian Renaissance, Bd. 2, Rom 2004, pp. 93–142, vedere: 93–95, 98, 105, 107 f.; James Hankins: mwaswPlato in the Italian Renaissance, 3. edizione, Leiden 1994, p. 474.
cite-note-1313. Johann Wrobel: mwataPlatonis Timaeus interprete Chalcidio, Frankfurt 1963 (Ristampa dell'edizione Leipzig 1876), p. III f.; Bronislaus W. Switalski: mwateDes Chalcidius Kommentar zu Plato’s Timaeus, Münster 1902, p. 3.
cite-note-1414. Johann Wrobel: mwatuPlatonis Timaeus interprete Chalcidio, Frankfurt 1963 (Ristampa dell'edizione Leipzig 1876), p. X–XII; Bronislaus W. Switalski: mwatyDes Chalcidius Kommentar zu Plato’s Timaeus, Münster 1902, pp. 3–5. Vgl. Jan Hendrik Waszink: mwatcCalcidius. In: mwatgReallexikon für Antike und Christentum, Supplement-Lieferung 10, Stuttgart 2003, pp. 283–300, vedere: 284.
cite-note-1515. Vedi Eginhard P. Meijering: mwatwMosheim on the Difference between Christianity and Platonism. In: mwat0Vigiliae Christianae 31, 1977, pp. 68–73.

Bibliografia

Traduzioni

• mwauiCommentario al «Timeo» di Platone (testo latino a fronte), a cura di Claudio Moreschini, con la collaborazione di Marco Bertolini, Lara Nicolini, Ilaria Ramelli, Bompiani, Il Pensiero Occidentale, Milano, 2003 ISBN 88-452-9232-0
• mwauuCommentaire au Timée mwauyde Platon, a cura di Béatrice Bakhouche, 2 vol., Parigi, Vrin, 2011, ISBN 978-2-7116-2264-1
• mwaukTraducción y Comentario del Timeo de Platón, Zaragoza, 2014 ISBN 978-84-7956-134-5
• John Magee (ed.), mwauwCalcidius. On Plato's' Timaeus, Cambridge (Mass.) - London, Harvard University Press, 2016 ISBN 9780674599178

Studi

• BOEFT, J. DEN, mwaveCalcidius on fate. His doctrine and sources, Leiden, 1970.
• BOEFT, J. DEN, mwavmCalcidius on demons (Commentarius ch. 127-136), Leiden, 1977.
• CICERÓN, mwavuSobre la adivinación, Sobre el destino, Timeo, introd., trad. y notas de Ángel Escobar, Biblioteca Clásica Gredos, nº 271, Madrid, 1999.
• GERSH, Stephen, mwavcMiddle Platonism and Neoplatonism: The Latin Tradition, Publications in Medieval Studies, vol. 23. University of Notre Dame Press, 1986.
• MACÍAS VILLALOBOS, C., "La influencia de Calcidio en la obra y el pensamiento de Marsilio Ficino", mwavkCrítica Hispánica, 37.2 (2015), pp.mwavo 53–100.
• WASZINK, J. H., mwavwStudien zum Timaioskommentar des Calcidius, I. Die erste Hälfte des Kommentars (mit Ausnahme der Kapitel über die Weltseele), Leiden, Brill, 1964.
• WINDEN, VAN J. M. C., mwav4Calcidius on Matter. His doctrine and sources. A chapter in the history of Platonism, Leiden, Brill, 1959.
• Donato Tamilia, mwawaDe Chalcidii aetate, in mwaweStudi italiani di filologia classica, VIII (1900), p.mwawi 79 e segg.
• Bronislaus Wladislaus Switalski, mwawqDes Chalcidius Kommentar Zu Plato's Timaeus, Münster 1902.
• Eduard Steinheimer, mwawyUntersuchungen über die Quellen des Chalcidius, Aschaffenburg 1912.

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itCalcìdio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGuido Calogero, CALCIDIO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.
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